venerdì, ottobre 30, 2009
1. Mangia quando hai fame
2. Mangia ciò che vuoi,
in piccole dosi e spesso
3. Posa forchetta e coltello
dopo ogni boccone
4. Avanza qualcosa nel piatto
5. Assapora ogni boccone
al 100%
6. Ascolta il tuo corpo
ogni giorno di più
7. Fermati quando sei sazia
venerdì, ottobre 16, 2009
USCITE FUORI! ADERIAMO NUMEROSI!
Flash Mob Itinerante per Roma, mobilitiamoci in massa, per dimostrare la nostra rabbia.
E’ finita l’ora del politically correct!!!
[COME]
1) Buttandoci improvvisamente a terra MORTI (un fischio segnalerà quando)
2) Alzandoci dopo 3 minuti e disegnando a terra le nostre sagome
Ndr: porteremo noi il materiale necessario.
[DOVE E A CHE ORA]
ORE 15.00 – PIAZZA DEL POPOLO
ORE 16.00 – PIAZZA DI SPAGNA
ORE 17.00 – ALTARE DELLA PATRIA
giovedì, settembre 24, 2009
Non l'ho fatta finita... col web! ;)
Mi diletto di fotografia, su flickr,
anche se ho scattato poco ultimamente,
ma potete trovarmi qui:
http://www.flickr.com/photos/geomangio/
Oppure su facebook, dove non partecipo ai giochini, non so inviare cuori o abbracci, ma mi sfogo diffondendo le notizie che a mio parere meritano. Qui:
http://www.facebook.com/geomangio
Baci a chi passa!
lunedì, marzo 23, 2009
Certo... anche per colpa di Berlusconi che si è preso tutti gli spazi disponibili e rincoglionisce la gente con false promesse...
Però soprattutto perché si dimentica di dare voce a gente come Debora!
12 minuti di tempo da dedicare all'ascolto del suo intervento.
Non sono assolutamente sprecati!
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lunedì, febbraio 23, 2009

NO AL DDL APREA
Ma che razza di scuola è?
- Una scuola che si "governa" tramite un consiglio di amministrazione, diretto e gestito con poteri assolutistici dal dirigente scolastico e formato da 11 persone tra rappresentanti di docenti, genitori, studenti (nelle superiori con voto consultivo), degli enti locali, delle realtà culturali, produttive (che condizionerebbero la vita della scuola secondo i propri interessi, soprattutto se sono tra i finanziatori) e nessuna rappresentanza del personale ATA.
- Una scuola che può essere trasformata in fondazione e soggetta al condizionamento di chi la finanzia e la gestisce con la presenza nel consiglio di amministrazione, come se si trattasse di una SpA.
- Una scuola regionalizzata con il trasferimento a tali enti delle risorse umane (docenti e ATA) e dei beni e delle risorse finanziarie.
- Dove si lavorerà per chiamata diretta come in una ditta privata, senza la garanzia di un pubblico concorso nazionale, ma con un concorso di istituto.
- In cui i docenti non decidono neanche dell'offerta formativa, perché il piano elaborato dal collegio dovrà subire l'approvazione dell'onnipotente consiglio e dovrà soddisfare la richiesta prevalente delle famiglie.
- Con i docenti inquadrati per gradi come in un corpo militare e promossi al grado superiore, se lo vorrà il dirigente e il ministro delle finanze, che concederà i soldi.
- Con capi sottocapi e caporali.
- Sottoposti a periodica valutazione sull'attività svolta, documentata nel loro portfolio.
- Dove tra due insegnanti, a parità di ore lavorate ed anzianità di servizio, potranno esserci consistenti differenze di retribuzione, sulla base di un presunto merito attribuito da una commissione interna presieduta dal dirigente, con tutti i probabilissimi risvolti clientelari del caso.
- Dove il precariato sarà una condizione lavorativa permanente di tutti.
- Senza rappresentanza sindacale di istituto, le cui mansioni sarebbero svolte da più compiacenti associazioni professionali.
Quest' obbrobrio non è la scuola della Costituzione!
Eppure tutto ciò, per quanto incredibile e orribile, è contenuto in un disegno di legge presentato da Valentina Aprea, attualmente in discussione in Parlamento.
il DDL Aprea è un colpo mortale alla Scuola Pubblica e ai diritti dei lavoratori
- Destruttura il carattere pubblico dell'istruzione statale.
- Elimina la libertà d'insegnamento
- Attacca la Costituzione.
- Infrange l'unicità della funzione docente istituendo gerarchie di ruolo, giuridiche e funzionali.
- Viola le regole generali per il reclutamento dei dipendenti pubblici.
- Svilisce il contratto nazionale.
Bisogna disinnescare subito questo pericolosissimo progetto attraverso una massiccia opera di controinformazione ed una mobilitazione generale e diffusa nelle Scuole e nel Paese
Il Forum Insegnanti
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